sabato 22 novembre 2014

Maderhorn da Rottella

Dopo l’avvio di stagione scoppiettante a Cervinia, cerchiamo il bis in zone particolarmente amate: Rothwald.
Al parcheggio pochissima neve e impianti chiusi. Questo ci permette di salire senza trambusto ne confusione anche se, vista la scarsità di opzioni, in diversi sono sullo stesso itinerario.
Oggi sono riuscito a riunire un bel gruppetto. Stefano. Alessandro. Tommaso. Poz. Matteo (conosciuto al Chubodenhorn) e altri amici dalle gambe d’acciaio!!!
Saliamo veloci e senza mai fermaci. 

Ad un certo punto mi chiedo se quelli lì avranno intenzione di fare una pausa o tireranno fino in cima. Del Poz già so che non c’è da fidarsi ;-)
Infatti sale, scende, fa una cresta…insomma lui fa due gite in una mentre io soffro la “prima” di stagione.
Mentre salgo noto la bella parete del Wasenhorn e il bel canalone che scende. Potremmo entrarci dalla cresta. Detto fatto puntiamo lì.
Arriviamo all'ingresso dopo un traverso infido.

In alto neve crostosa e lavorata dal vento. Guardando dentro e più giù non sembrava meglio.
Iniziano le discussioni e il gruppo si sfalda. Inoltre molti avendoci visti iniziano ad accalcarsi per scendere fregandosene che siamo arrivati per primi. Mattia e gli altri spingono per scendere. La neve è cartone.
Noi dietro front. Rifacciamo il traverso e ci ributtiamo nel vallone principale ma entrando tutto a destra dove era intonso.
Parto per primo dal punto più alto. La neve è una bomba nonostante il sole.
Tiro più che posso, mi riempio di gioia. Guardo la mia linea e godo. La giornata è conquistata.

I ragazzi scendono urlando e citando vari Santi a vario titolo ma il sorriso è comune.

Rientriamo tramite la solita boschina di Rotwald sempre appagante. Trovo una linea tutta interna rispetto al solito, molto vicina ad una forra che ignoravo. Arriviamo sulla strada a un centinaio di metri dal parcheggio.

I ragazzi sono già ripartiti. Mi spiace se han trovato brutta neve ma a volte bisogna tornare sui propri passi. Idee e intuizioni ben vengano, ma sempre verificare!!!

N:B: PER AFFRONTARE UN FUORIPISTA IN SICUREZZA (ANCHE QUELLO PIU’ BANALE VICINO ALLE PISTE) E’ NECESSARIO AVERE ARVA (ACCESO IN TRASMISSIONE) PALA E SONDA. NON IMPROVVISATEVI SE NON AVETE ESPERIENZA DELLA ZONA O DELLA NEVE. CHIEDETE A PERSONE COMPETENTI TUTTE LE INFORMAZIONI SULLE CONDIZIONI DEGLI ITINERARI E DELLE ZONE PERICOLOSE CHE SOLO QUELLI DEL POSTO CONOSCONO. FONDAMENTALE PER GARANTIRVI LA MASSIMA SICUREZZA E’ PIANIFICARE A CASA PER TEMPO IL FUORIPISTA CHE VOLETE INTRAPRENDERE, MA NON FERMATEVI AL SOLO BOLLETTINO: BISOGNA SEMPRE VERIFICARE SUL POSTO OSSERVANDO ATTENTAMENTE LE CONDIZIONI DELL’ITINERARIO E DECIDERE, ANCHE ALL’ULTIMO MOMENTO, DI RINUNCIARE SE NON SI E’ SICURI O TROPPO RISCHIOSO.

domenica 16 novembre 2014

Cervinia roks&pow

Finalmente ci siamo. E’ arrivata. Ed è tanta…solo in alto ma ce n’è.
Quando a novembre bisogna iniziare la stagione, c’è un unico spot: Cervinia.
Siamo una bella carovana di amici…tutti skialper e pochi freerider ma la voglia di discesa è superiore a quella della salita. Arrivando verso Cervinia veniamo bloccati a pochi chilometri dalla neve sulla strada.

Montaggio delle catene migliore delle Formula 1.
Finalmente arriviamo al parcheggio e orde di persone assaltano gli impianti. Facciamo 1 ora di coda prima di salire e già mi pento d’esser qui e non a pellare in una zona isolata.
Usciamo sul Plateu. Ottima scelta quella di non fare l’internazionale poiché dall’altro lato tutto è spelato e tirato dal vento. Ma qui sotto sul Ventina c’è della polverella. Troppa gente che si butta a cazzo. C’è ressa. Non vedo se ci siamo tutti…se siamo tutti pronti ma già in troppi mi sono passati sulla testa sverginando prtoprio la mia linea tutta sulla destra. Impossibile trattenersi oltre. Parto ed è tutta per me. Una liberazione far scorrere la tavola appena sciolinata nella neve profonda e leggera. E' passato tanto tempo e mi mancava. Faccio tutto un tiro senza stop. Una scorpacciata atomica. Sarei quasi a posto se non ci fosse molto di più da fare.
Torniamo su e puntiamo altre tracce. Si chiama Carlo? Boh…non è la linea dell’altra volta ma molto più stretta e in piedi. Uscita da scovare sulle rocce ma si passa. Neve stupenda.

Altro giro. Ci spostiamo un po’ più in là. Ormai le cavallette hanno trifolato per bene ma sul costone c’è ancora un po’ di spazio.

Ancora su. Cerchiamo di buttarci nel Teodulo dall’alto della stessa variante ma non si passa. Scendiamo sul costone a filo con il precipizio quando una traccia divalla a destra. Io e Musa valutiamo…ma tempo zero sono dentro. Pendio bello sostenuto e all'ombra. Fatico a valutare l’uscita e scendo troppo rispetto alla traccia. Mi ritrovo su una piccola balza ma continua. Stop non si passa. Inoltre la poca neve scivola sulla roccia liscia. Opto per una soluzione fantasiosa: tavola piatta sulla roccia e salto. Purtroppo frullo un po’ nell’atterraggio ma sotto è morbido e zero problemi. 

Da qui riesco ad indirizzare gli altri su un salto più netto e facile. Piano piano passano tutti. Anche una coppia che ci ha seguito ignara in qualche modo supera l’ostacolo (credo che abbiano divorziato a sentire le urla di lei).
Alessia è un po’ ammaccata. Marcello lo vedo teso. Mi spiace aver guidato il gruppo in un posto così del cavolo ma ero convinto di finire nel Teodulo e non su uno spigolo che si forma dal costone. 

Alessia smorza la tensione ed io ringrazio. Sei una grande!!!
Altro giro. Questa volta prendiamo il Teodulo dall’ingresso classico. Ma ormai le gambe sono molli e i troppi passaggi hanno smorzato l’entusiasmo.

Ormai il freeride è così: tutti dentro e in fretta. Non si riesce a godersi la linea e il momento, già rivolti alla prossima discesa. Ad ogni modo ce la siam goduta. Ottimo inizio. Adesso ho bisogno di spazi vergini e isolati…almeno fino alla prossima grossa nevicata.

N:B: PER AFFRONTARE UN FUORIPISTA IN SICUREZZA (ANCHE QUELLO PIU’ BANALE VICINO ALLE PISTE) E’ NECESSARIO AVERE ARVA (ACCESO IN TRASMISSIONE) PALA E SONDA. NON IMPROVVISATEVI SE NON AVETE ESPERIENZA DELLA ZONA O DELLA NEVE. CHIEDETE A PERSONE COMPETENTI TUTTE LE INFORMAZIONI SULLE CONDIZIONI DEGLI ITINERARI E DELLE ZONE PERICOLOSE CHE SOLO QUELLI DEL POSTO CONOSCONO. FONDAMENTALE PER GARANTIRVI LA MASSIMA SICUREZZA E’ PIANIFICARE A CASA PER TEMPO IL FUORIPISTA CHE VOLETE INTRAPRENDERE, MA NON FERMATEVI AL SOLO BOLLETTINO: BISOGNA SEMPRE VERIFICARE SUL POSTO OSSERVANDO ATTENTAMENTE LE CONDIZIONI DELL’ITINERARIO E DECIDERE, ANCHE ALL’ULTIMO MOMENTO, DI RINUNCIARE SE NON SI E’ SICURI O TROPPO RISCHIOSO.