Accendo l’arva e preparo il tubo dell’avalung mentre Giovanni valuta la neve. Sembra che ci siano 30/50 cm di neve fresca polverosa sopra uno strato duro e stabile. Condizioni perfette!!!!Ci buttiamo dentro a rotta di collo. La tavola fluttua. Le curve si fanno ora più strette, ora più larghe. Ogni dosso è una scusa per un salto, ogni contropendenza una sponda per curvare e sollevare spruzzi di neve. Urlo, rido, salto….dietro di me il povero Teo (non abituato alla fresca) arranca. Spigola, spinge, sprofonda. Esausto ritorna in pista.
Peccato, speravo di convertirlo al freeride ma è più uomo da “paletto”. Egoisticamente lo mollo in baita…non si può non onorare questa neve!!! Io e Giovanni torniamo su. Altro giro. Ci spostiamo più a sinistra dove la neve è ancora più alta. Lui davanti ed io dietro ad una distanza di 10 metri. Entriamo in un valloncello fantastico. Sciamo sulle dorsali, lui a destra ed io a sinistra. La mia tavola vola. Siamo testa a testa quando entrambi decidiamo d’entrare dentro….sbam!!!! Incredibile…siamo solo noi due e riusciamo a scontrarci!!!! Per fortuna ci siamo presi di striscio ma ho fatto in tempo a staccare uno sci al Gio che mi finisce in una nuvola di polvere. Che figura di M….colpa mia, ma non capivo più nulla con tutta questa powder!!! 
Terzo giro. Provo a girare un 180 su una piccola cresta….atterro sbilanciato in avanti e…patapum…completamente innevato….ma che figata!
Ancora su….per fortuna trovo due snowboarder del posto (Michele e…pessima memoria, scusa)
con cui andiamo ancora più in là, scendendo da un paio di canalini niente male. Grazie ragazzi, senza di voi non mi sarei fidato.
Rientro sulle piste. I miei amici m’avevano dato per disperso. Mi spiace di non esser stato con loro…ma una neve così andava onorata.
Domani niente snow, si và alle terme ma non importa, Bormio mi hai già regalato tanto.
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